She was one of the best-known sex symbols of the 1960s.
E' stata un'icona. Un mito. Il simbolo di un'epoca.
Il simbolo di una nazione.
Brigitte Anne Marie Bardot (Parigi, 28 Settembre 1934), figlia dell'industriale Louis "Pilou" Bardot e di Anne-Marie Mucel, dopo gli esordi da danzatrice classica, diviene attrice, ed a partire dagli anni cinquanta una delle più blasonate icone sexy.
Non ha girato alcuna pellicola di rilievo, eppure, con il suo allure anticonformista, libera e spensierata, con quel visino angelico e l'inguaribile broncio sensuale, è diventata famosa in tutto il mondo.
Una vera diva.
«È la principessa del musetto imbronciato, la contessa dallo sguardo languido. Brigitte Bardot emana una sensualità ingenua e spensierata che ha portato un pubblico nuovo ai film francesi», scrisse una volta il Time.
Uno dei grandi meriti di Brigitte è stato proprio questo, l'ever svecchiato e l'aver regalato nuova vita agli ormai stantii film francesi. Con una sferzata d'energia ineguagliabile.
Quello che la rendeva irresistibile era una straordinaria combinazione di malizia e ingenuità, istinto e calcolo, fragilità e spavalderia.
Capricciosa, volubile, molto donna e moltissimo francese.
Negli anni settanta si è affermata come attivista dei diritti degli animali. Nel corso degli anni novanta le sue popolari opinioni politiche su temi quali l'immigrazione, l'Islam e l'omosessualità hanno fatto discutere.
A breve ci sarà pure un film su questa scandalosa, pazza, bambina dal broncio. Diretto niente meno che da Serge Gainsbourg e interpretato da Laetitia Casta.
Chissà che effetto le fa essere celebrata da viva, lei che nel 1974, appena prima del suo quarantesimo compleanno, si ritirò dalle scene. Per essere amata, disse. Amata come donna, non come icona.
Arriverà anche una linea prêt-à-porter con il suo nome, per l'estate 2012.
E' stata infatti un'icona anche per il fashion system.
La scollatura "Bardot" infatti, quella a collo largo aperto, che espone entrambe le spalle, prende il nome da lei. Ha portato nella moda anche la pettinatura a "nido d'api", la cosiddetta choucroute. Ha reso famoso il bikini.
E' stata il soggetto di un dipinto Andy Warhol, ed in suo onore Christina Motta le ha dedicato una statua, a Buzios, in Brasile.
Adorata, quasi idolatrata, perfino Bob Dylan le ha dedicato la prima canzone dell'omonimo album.
La prima mostra ufficiale riguardante "l'influenza Bardot" è stata aperta a Parigi il 29 settembre 2009; un giorno dopo il suo 75º compleanno.
Oltre a tutto questo, Brigitte è una vera donna, che ha affrontato il tempo senza paure, nel rispetto del corpo femminile, senza nascondersi, senza celare le prime rughe che affioravano su quel faccino birichino.
Ha calcato le scene, senza rimanerne schiava.
Si è allontanata con eleganza, preferendo una vita piena ed appagante, fatta d'amore.
Amore per il suo uomo, amore per gli animali.
Su BB sono appena usciti una biografia di MarieDominique Lelièvre, Brigitte Bardot plein la vue (Flammarion), e un libro più fotografico, di Alain Wodrascka e François Bagnaud, Bardot l’indomptable (Hugo & Cie), con le foto commentate da lei medesima.
Bella, ovviamente, da perdere la testa. Ma, anche nuda, mai volgare.
Le chiesero quale fosse il suo gioiello preferito. Lei, con risposta secca e pronta, la «bellezza», rispose, «perché non si compra».